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Strategie di Investimento

Fare trading delle figure in Spalla-Testa-Spalla invertita

19 février 2026
30 min de lecture
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Fare trading delle figure Spalla-Testa-Spalla Invertita in Borsa

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Qual è la principale differenza tra una figura ETE e una figura ETEI?

La figura grafica spalla-testa-spalla (ETE) e la sua versione invertita (ETEI) sono tra le formazioni più affidabili dell’analisi tecnica. Se fai trading in borsa, sulle criptovalute o sul forex, inevitabilmente incontrerai queste figure. Segnalano un cambio di tendenza: un’inversione ribassista per l’ETE, un’inversione rialzista per l’ETEI.

Il vantaggio di queste figure è che forniscono punti di ingresso netti, livelli di stop loss chiari e obiettivi teorici calcolabili. Niente dubbi, niente ambiguità. È per questo che sono così popolari tra i trader seri. Questa guida ti spiega come identificarle con precisione, come tradarle senza complicazioni e soprattutto come evitare i falsi segnali che costano denaro.

Per navigare l’articolo in modo efficace, ecco un riepilogo dei punti trattati:

Sezione Cosa imparerai
Formazione e struttura Identificare visivamente un’ETE o un’ETEI, tracciare la linea del collo, comprendere le proporzioni
Psicologia delle figure Perché la distribuzione o l’accumulazione provoca un’inversione
Conferma e rottura Differenze tra rottura in chiusura, in ombra e comportamento del pullback
Ingresso e uscita Punti di ingresso, posizionamento dello stop loss, calcolo dell’obiettivo teorico
Statistiche Tassi di successo realistici e casi da evitare

Da ricordare

  • Doppia inversione: L’ETE segnala un’inversione ribassista dopo una tendenza rialzista, l’ETEI segnala un’inversione rialzista dopo una tendenza ribassista.
  • Linea del collo cruciale: È la chiave della validazione. Può essere orizzontale, ascendente o discendente. La sua rottura innesca il segnale.
  • Armonia e proporzioni: Maggiore la simmetria e le buone proporzioni, maggiore l’affidabilità. Una figura forzata o deformata va ignorata.
  • Volumi e momentum: I volumi devono aumentare sulla rottura. Un volume basso rende la rottura meno credibile.
  • Obiettivo riportato: L’altezza testa–linea del collo riportata dalla rottura fornisce l’obiettivo principale. Non è una garanzia, ma un target statistico.
  • Tasso di successo: Gli studi mostrano 60–75 % di rotture validate (a seconda del mercato e della periodicità). Non puntare mai tutto su una sola figura.

Che cos’è una figura spalla-testa-spalla

Figura di inversione: cosa indica il segnale

Una figura grafica spalla-testa-spalla (o ETE) è un pattern di inversione di tendenza. Significa che quando si forma, in genere annuncia la fine di una tendenza rialzista e l’inizio di una tendenza ribassista. È un segnale che dice: "Attenzione, i compratori non controllano più il mercato."

La formazione si compone di tre massimi successivi: due massimi laterali (le spalle) e un massimo centrale più alto (la testa). Tra questi tre punti, il prezzo disegna due minimi. Una linea immaginaria collega questi due minimi: è la linea del collo. Quando il prezzo rompe al ribasso questa linea del collo, il segnale di inversione è confermato, e l’analisi tecnica suggerisce che dovrebbe seguire un calo.

Ciò che rende questa figura così potente è la sua struttura chiara e ripetibile. A differenza di altre formazioni più astratte, l’ETE si vede senza ambiguità: tre picchi, due minimi, una linea del collo. È visiva, meccanica, tracciabile.

Le due versioni della figura: ETE e ETEI

Esistono due versioni principali:

  • La spalla-testa-spalla (ETE): formata dopo una tendenza rialzista, annuncia un’inversione al ribasso. I tre massimi scendono dopo ciascun minimo.
  • La spalla-testa-spalla invertita (ETEI): formata dopo una tendenza ribassista, annuncia un’inversione al rialzo. I tre minimi risalgono dopo ciascun massimo intermedio.

In termini di trading, entrambe funzionano sullo stesso principio: identificare la linea del collo, attendere la rottura e posizionare gli ordini di conseguenza. L’unica differenza è la direzione del movimento e il momento in cui intervieni. Un’ETE ti spinge a vendere o a shortare il mercato. Un’ETEI ti invita ad acquistare o ad andare long.

Su quali mercati e timeframe appare la figura

Le figure spalla-testa-spalla compaiono su tutti i mercati: borsa, forex, criptovalute, materie prime. Nessun mercato sfugge al comportamento psicologico che crea questa formazione.

Per quanto riguarda le unità di tempo (timeframe), le incontri su tutti: dal grafico a 5 minuti al mensile. Tuttavia, più la figura si costruisce su un orizzonte lungo (4 ore, giornaliero, settimanale), più diventa affidabile. Un’ETEI formata in 3 mesi avrà più forza di una formata in 3 giorni.

Regola pratica: sui timeframe molto piccoli (1 a 5 minuti), le figure si moltiplicano ma diventano più rumorose. I falsi segnali aumentano. Se sei all’inizio, privilegia i grafici a 4 ore, giornalieri o settimanali per studiare le figure grafiche.

Come si costruisce la figura spalla-testa-spalla

Le componenti dell’ETE: spalla sinistra, testa, spalla destra

Per comprendere bene, immagina la costruzione passo dopo passo:

Il prezzo sale, crea un massimo (spalla sinistra), poi corregge al ribasso formando un minimo. Quindi risale di nuovo, ma più in alto della spalla sinistra: è la testa. Scende di nuovo, scavando un secondo minimo. Infine, il prezzo risale una terza volta, ma questa volta non supera l’altezza della spalla sinistra o la supera appena: è la spalla destra. Il prezzo ridiscende, ed è qui che la linea del collo diventa critica.

Ogni componente gioca un ruolo psicologico:

  • La spalla sinistra mostra compratori fiduciosi.
  • La testa mostra un ultimo tentativo di guadagnare terreno, ma sfinisce i compratori.
  • La spalla destra mostra un indebolimento: il prezzo non riesce più a tornare allo stesso livello. I venditori riprendono il controllo.

La linea del collo: come tracciarla correttamente

La linea del collo collega i due minimi della formazione. È una retta immaginaria che segna la soglia psicologica. La sua importanza non è esagerata: è ciò che valida o invalida l’intera figura.

Per tracciarla correttamente, identifica prima il minimo della spalla sinistra (primo minimo), poi il minimo tra la testa e la spalla destra (secondo minimo). Traccia una linea retta che colleghi questi due punti. Se questa linea sale, scende o resta orizzontale, cambia la natura del segnale.

Errore comune: voler tracciare a tutti i costi una linea del collo perfettamente orizzontale. No. La linea può avere una pendenza. Ciò che conta è che i due minimi la materializzino in modo visibile, e che poi il prezzo la rompa con forza.

Linea del collo orizzontale, ascendente o discendente: cosa cambia

Linea del collo orizzontale: È il caso classico. I due minimi sono più o meno allo stesso livello. La rottura è molto chiara visivamente. Il segnale è netto.

Linea del collo ascendente: Il secondo minimo è più alto del primo. Ciò significa che la tendenza ribassista è già in corso. La rottura arriverà più in fretta, ma sorprenderà un po’ meno il mercato. Il movimento seguente può essere meno violento.

Linea del collo discendente: Il secondo minimo è più basso del primo. È più raro. Mostra una debolezza progressiva. La rottura, quando arriva, può essere particolarmente brutale, perché libera una pressione accumulata.

In termini di affidabilità per il trading, la linea del collo orizzontale resta la più comune e la più semplice da tradare. Le altre due varianti funzionano, ma richiedono più esperienza per essere sfruttate al meglio.

Regole pratiche di validità (simmetria, durata, proporzioni)

Perché una figura sia davvero sfruttabile nel trading, deve rispettare alcune regole:

  • Simmetria: Le due spalle dovrebbero essere più o meno della stessa altezza. Se la spalla destra è molto più bassa o più alta, non è una vera figura.
  • Durata: La formazione deve richiedere tempo. Un’ETE formata in 5 giorni è più debole di una formata in 3 settimane. Più tempo impiega, più energia accumula.
  • Proporzioni: La testa deve essere sensibilmente più alta delle due spalle. Se i tre massimi sono quasi allo stesso livello, non è una figura affidabile.
  • Volumi: I volumi dovrebbero diminuire progressivamente man mano che la figura si forma, poi esplodere alla rottura della linea del collo. Un volume basso per tutto il tempo indica una figura debole.

Se individui una “figura” che non rispetta nessuna di queste regole, lasciala perdere. Esistono centinaia di figure grafiche e di rotture ogni mese. Non hai bisogno di forzare una figura zoppa.

La psicologia dietro l’ETE: una fase di distribuzione

Perché il prezzo non riesce più a fare un nuovo massimo

Durante una tendenza rialzista, ogni nuovo tentativo di raggiungere un massimo più alto crea ottimismo. I compratori riprendono il controllo, il prezzo sale, tutto bene.

Ma a un certo punto i compratori si esauriscono. I prezzi salgono talmente tanto che non ci sono più nuove persone disposte a comprare. I primi acquirenti e le istituzioni che hanno accumulato dall’inizio cominciano a vendere le posizioni per mettere al sicuro i profitti. È la fase di distribuzione.

In questo momento, il prezzo sale ancora (è la spalla sinistra e la testa), ma con meno convinzione. Ogni massimo è accompagnato da più venditori. È per questo che la spalla destra non può superare la testa. Il mercato è saturo di venditori. L’offerta supera la domanda.

Questa psicologia si riflette nei volumi: diminuiscono man mano che la figura avanza. La domanda si indeboliva. Quando arriva la rottura, è l’esito logico di questo processo.

Cosa raccontano i due minimi e la linea del collo

I due minimi sono momenti in cui i compratori riprendono temporaneamente la mano. Ogni volta testano la loro capacità di comprare e far risalire il prezzo. Ma ogni volta falliscono nel superare il massimo precedente. Questa è l’essenza dell’inversione: i compratori non sono più abbastanza forti.

La linea del collo (che collega questi due minimi) rappresenta una zona di supporto. È il pavimento dove i compratori fermano il calo. Finché questa linea regge, c’è ancora una chance che la tendenza rialzista prosegua. Ma una volta che cede, quel supporto diventa resistenza: i venditori hanno il controllo e il movimento ribassista accelera.

I segnali di allerta prima della rottura (perdita di momentum, fallimenti ripetuti)

Prima della rottura della linea del collo, segnali preliminari avvertono i trader attenti:

  • Diminuzione dei volumi: A ogni nuovo massimo, i volumi sono più bassi. È un segno di affaticamento.
  • Divergenze sugli indicatori: Il prezzo raggiunge un nuovo massimo, ma l’indicatore RSI o MACD non lo fa. È una divergenza ribassista.
  • Rally sempre più brevi: Ogni tentativo di superare il massimo precedente dura meno e percorre meno strada.
  • Tempo di attesa: Man mano che la figura si sviluppa, ogni fase (spalla destra) richiede più tempo. È accumulo di incertezza prima della rottura.

Un trader vigile che osserva un’ETE in formazione può già iniziare a ridurre le posizioni long o a preparare gli ordini di vendita. Non serve aspettare la rottura per agire: i segnali arrivano prima.

Come confermare una spalla-testa-spalla

La rottura della linea del collo: il segnale di validazione

La rottura della linea del collo è il momento decisivo. È lì che la teoria diventa un’azione di trading concreta. Finché il prezzo è sopra la linea del collo, la figura resta dormiente. Una rottura netta e definitiva la risveglia.

Perché una rottura sia davvero valida, devono essere soddisfatte alcune condizioni:

  • Il prezzo deve rompere la linea del collo in modo chiaro, senza sfiorarla appena.
  • La rottura deve accompagnarsi a un aumento notevole dei volumi. Niente rottura senza convinzione.
  • La rottura deve essere confermata dalla chiusura di una candela. Un’ombra che attraversa la linea senza che la chiusura la convalidi è meno affidabile.

Rottura in chiusura vs rottura in ombra: come decidere

Rottura in chiusura: Il corpo della candela attraversa la linea del collo e la chiusura resta sotto di essa (per un’ETE). È il segnale più potente. I venditori hanno dominato tutta la candela.

Rottura in ombra: L’ombra della candela attraversa la linea del collo, ma il corpo e la chiusura restano sopra. È più debole. Mostra un tentativo di rottura, ma non una vittoria definitiva.

In pratica, una rottura in chiusura offre tassi di successo più alti. Se vedi solo una rottura in ombra, attendi la conferma con la candela successiva prima di attivare l’ordine di ingresso. Questo riduce i falsi segnali.

Pullback sulla linea del collo: quando attenderlo e quando ignorarlo

Dopo una rottura della linea del collo al ribasso, il prezzo spesso risale per testare di nuovo questa linea prima di ripartire verso il basso. È il pullback. È normale e persino molto comune.

Il pullback offre una seconda opportunità di ingresso a un prezzo meno aggressivo della prima rottura. Molti trader preferiscono entrare alla rottura iniziale, ma altri attendono il pullback per evitare ritorni rapidi.

Quando ignorarlo? Se il prezzo fa un pullback ma non tocca la linea del collo, e i volumi diminuiscono, è un buon segnale. Il movimento ribassista è già in corso. Non serve attendere un pullback che forse non arriverà.

Al contrario, se la linea del collo è testata una seconda volta e il volume crolla, è un segnale di allerta. Il pullback può trasformarsi in riaccumulo rialzista.

Invalidazione della figura: i casi in cui il setup è annullato

Una figura ETE può essere annullata. Succede in questi casi:

  • Ritorno sopra la testa: Se dopo una rottura e un pullback il prezzo risale e supera il massimo della testa, la figura è invalidata. L’inversione non ha avuto luogo.
  • Pullback che riattraversa la linea: Se il pullback torna chiaramente sopra la linea del collo con volumi in aumento, la rottura non era valida.
  • Annuncio macroeconomico: Una notizia importante (decisione di banca centrale, rapporto sull’occupazione, ecc.) può annullare bruscamente la meccanica della figura. Il mercato cambia direzione senza rispettare il pattern.

Come trader, devi accettare che anche le migliori figure possano “rompersi la testa” (gioco di parole involontario). Un buon rischio/rendimento fin dall’inizio ti protegge da questi casi.

Come tradare l’ETE

Ingresso 1: entrare alla rottura della linea del collo

È l’approccio aggressivo. Non appena vedi una chiusura definitiva sotto la linea del collo, piazzi un ordine di vendita (o short se fai trading con leva).

Vantaggi:

  • Catturi l’inizio del movimento, spesso il più violento.
  • Sei posizionato al punto di riferimento esatto della figura.

Svantaggi:

  • È più rumoroso. I ritorni rapidi e i falsi segnali sono comuni.
  • Puoi essere stoppato rapidamente se il pullback è violento.

Questo ingresso si adatta ai trader esperti che padroneggiano la gestione del rischio e accettano piccole perdite per catturare i grandi movimenti.

Ingresso 2: entrare dopo pullback con candela di conferma

È l’approccio conservativo. Attendi che il prezzo rompa la linea del collo, poi risalga (pullback) per testarla di nuovo. Entri solo quando vedi una candela di conferma ribassista: tipicamente un martello invertito, un engulfing ribassista o semplicemente una chiusura sotto il livello del pullback.

Vantaggi:

  • Filtri i falsi segnali. Il pullback agisce come un filtro naturale.
  • Il tuo punto d’ingresso è convalidato da due movimenti: la rottura e la conferma.

Svantaggi:

  • Entri più tardi, spesso a un prezzo meno favorevole rispetto alla rottura iniziale.
  • Se il pullback è alto e violento, perdi una parte del movimento.

Questo ingresso si adatta ai principianti e ai trader che privilegiano la certezza alla rapidità.

Stop loss: posizionamenti logici secondo la struttura

Il tuo stop loss deve essere posizionato in un punto in cui, se viene colpito, invalida completamente la tua ipotesi. Per un’ETE tradata in vendita:

  • Opzione 1: Sopra la spalla destra. È conservativo. Se il prezzo risale fino alla spalla destra, la figura è fallita.
  • Opzione 2: Sopra il massimo della testa. È più ampio. Toller(i) un ritorno fino alla testa prima di accettare la perdita.
  • Opzione 3: 2–3 % sopra il prezzo d’ingresso (per i trader moderni che usano una percentuale piuttosto che un livello grafico specifico).

Il posizionamento dipende dal tuo profilo: conservativo o aggressivo. Uno stop troppo vicino provoca uscite premature. Uno stop troppo lontano ti espone a perdite enormi. Trova l’equilibrio in base al tuo conto e alla tua tolleranza al rischio.

Take profit: dove uscire senza mirare a caso

Non uscire alla cieca. Fissa un obiettivo chiaro prima di entrare. Tre approcci:

  • Obiettivo teorico: Riporta l’altezza testa→linea del collo dal punto di rottura. È matematico e statisticamente affidabile.
  • Supporto successivo: Osserva il grafico sotto la linea del collo. Qual è il prossimo supporto maggiore? È un target logico.
  • Trailing stop: Una volta avviato il movimento, segui il prezzo con uno stop al seguito a qualche punto percentuale di distanza. Ti permette di catturare movimenti più lunghi.

La maggior parte dei trader seri usa una combinazione: vendere il 50 % all’obiettivo teorico, poi lasciare correre il resto con un trailing stop. Questo crea un rapporto rischio/rendimento favorevole.

Calcolo dell’obiettivo teorico di una spalla-testa-spalla

Obiettivo principale: riportare l’altezza testa → linea del collo

È il metodo classico e più utilizzato. Ecco come fare:

Misura la distanza verticale tra il massimo della testa e la linea del collo. Riporta la stessa distanza verso il basso a partire dal punto in cui il prezzo rompe la linea del collo. Il prezzo teorico a cui arrivi è il tuo obiettivo principale.

Esempio concreto: Un’azione quota 100 EUR. La testa tocca 110 EUR. La linea del collo è a 95 EUR. Distanza = 110 − 95 = 15 EUR. La rottura avviene a 95 EUR. Obiettivo = 95 − 15 = 80 EUR.

Questo metodo funziona notevolmente bene in pratica. Le statistiche mostrano che il 60–70 % delle figure raggiunge questo obiettivo entro i sei mesi successivi alla rottura. Non è una certezza, ma è una probabilità affidabile.

Obiettivo alternativo: riportare l’altezza spalla → linea del collo

Se sei più prudente e vuoi un obiettivo intermedio, puoi anche riportare l’altezza spalla→linea del collo (senza usare la testa).

È un target più conservativo, spesso raggiunto prima dell’obiettivo principale. Fornisce un buon punto di riferimento per tradare le prime fasi del movimento ribassista.

Limiti degli obiettivi teorici e zone di prezzo da rispettare

Gli obiettivi teorici non sono garanzie. Sono target statistici. Ecco cosa sapere:

  • Il prezzo può fermarsi ben prima dell’obiettivo se incontra un supporto maggiore (vecchi minimi, media mobile, livello tondo).
  • Il prezzo può superare l’obiettivo se il movimento acquista momentum.
  • Una nuova notizia economica o un cambiamento della tendenza macro può invalidare l’obiettivo.
  • Sui timeframe piccoli gli obiettivi sono meno affidabili. Sui timeframe lunghi (giorno, settimana) sono più probanti.

Usa l’obiettivo teorico come guida, non come una legge fisica. Adatta la tua uscita in base al contesto di mercato.

Esempio di figura spalla-testa-spalla

Esempio commentato: tracciatura, rottura, pullback, obiettivo

Caso pratico sul DAX (indice tedesco), grafico giornaliero, settembre 2023

Il DAX era in tendenza rialzista. Il 1° settembre tocca un massimo a 16.500 punti (spalla sinistra). Scende poi e trova un minimo a 16.200 punti il 7 settembre. Il 10 settembre risale e supera la spalla sinistra, raggiungendo 16.700 punti (la testa). I volumi su questo massimo sono inferiori a quelli della spalla sinistra. Brutto segnale.

Il prezzo ridiscende. Il 15 settembre trova un minimo a 16.250 punti (leggermente più alto del primo minimo). Qui si traccia la linea del collo immaginaria: collega i due minimi a 16.225 punti, leggermente ascendente.

Il 18 settembre il prezzo risale una terza volta, ma raggiunge solo 16.400 punti (la spalla destra). Non supera la spalla sinistra. I volumi sono molto bassi. La struttura ETE è costituita.

Il 22 settembre il prezzo rompe la linea del collo in chiusura scendendo sotto 16.225 punti. Il volume esplode: 40 % sopra la media. È la rottura confermata.

Il 25 settembre, pullback: il prezzo risale e tocca di nuovo 16.225 punti senza superarli. I volumi crollano. È un pullback debole, buon segno per i venditori.

Calcolo dell’obiettivo:

  • Testa = 16.700 punti
  • Linea del collo = 16.225 punti
  • Distanza = 16.700 − 16.225 = 475 punti
  • Obiettivo = 16.225 − 475 = 15.750 punti

Realtà: il DAX scende a 15.780 punti in ottobre. L’obiettivo è raggiunto con una precisione notevole (solo 30 punti di differenza).

Cosa va notato nell’esempio (ingresso, stop, uscita)

Ingresso: Un trader attento avrebbe potuto entrare alla rottura del 22 settembre intorno a 16.200 punti. Oppure attendere il pullback del 25 settembre ed entrare a 16.220 punti.

Stop loss: Logicamene posizionato sopra la spalla destra (16.400 punti) o sopra la testa (16.700 punti). Rischio sulla posizione: 175–500 punti a seconda della scelta.

Uscita: Intorno a 15.750 punti con l’obiettivo principale. Un trader aggressivo avrebbe venduto il 50 % al primo obiettivo e lasciato un trailing stop sul resto. Profitto realizzato: 450 punti (circa il 2,8 % sul DAX).

Riepilogo: una figura ben formata, una rottura pulita, un pullback debole e un obiettivo raggiunto. Ecco una figura che funziona.

La figura spalla-testa-spalla invertita: l’inversione rialzista

Che cos’è una figura spalla-testa-spalla invertita

La figura spalla-testa-spalla invertita (ETEI) è l’immagine speculare dell’ETE. Invece di tre massimi con due minimi, hai tre minimi con due massimi intermedi.

Appare dopo una tendenza ribassista e segnala un’inversione al rialzo. È un segnale rialzista potente. I compratori riprendono la mano dopo un periodo di vendite massicce.

La struttura è altrettanto visiva dell’ETE: un grande minimo al centro (la testa invertita), due minimi più alti ai lati (le spalle invertite). E una linea del collo che collega i due massimi intermedi.

Formazione di un’ETEI: i tre minimi e la linea del collo

Ecco il movimento, dettaglio per dettaglio:

Dopo una discesa, il prezzo trova un minimo (spalla sinistra invertita), poi risale leggermente formando un massimo intermedio. Scende di nuovo e trova un minimo ancora più basso (la testa invertita). Risale di nuovo, formando un secondo massimo intermedio. Infine, scende una terza volta, ma meno in basso della testa: è la spalla destra invertita.

La linea del collo collega i due massimi intermedi. È una linea di resistenza: finché regge, la discesa può continuare. Ma una rottura sopra questa linea segnala che i compratori hanno ripreso il controllo.

I minimi successivi che risalgono mostrano una diminuzione della pressione di vendita: ogni minimo è un po’ più alto del precedente. È un’accumulazione di forza rialzista.

La psicologia dell’ETEI: una fase di accumulazione

Durante una tendenza ribassista, i venditori dominano. Ma progressivamente, i compratori più pazienti iniziano ad accumulare a prezzi bassi. Ogni minimo attira acquirenti, ma non ancora abbastanza per invertire la tendenza.

A ogni risalita (i massimi intermedi), i venditori in panico rivendono, creando resistenze. Ma questi venditori diventano via via meno numerosi. Ogni minimo successivo non scende quanto il precedente, perché i compratori sostengono il prezzo.

Questa è la firma dell’ETEI: un’accumulazione silenziosa, una serie di tentativi infruttuosi di scendere più in basso. I compratori costruiscono in silenzio una posizione importante. Quando attaccano finalmente, rompendo la linea del collo al rialzo, il movimento esplosivo che segue riflette tutta l’energia accumulata.

Conferma dell’ETEI: rottura della linea del collo e follow-up del movimento

Come per l’ETE, la conferma arriva con la rottura della linea del collo. Per l’ETEI, è una rottura verso l’alto.

Gli elementi di validità:

  • La rottura deve essere netta e chiara, non un semplice test leggero.
  • I volumi devono aumentare alla rottura, spesso in modo spettacolare.
  • La chiusura deve restare sopra la linea del collo.
  • Dopo la rottura, il prezzo non deve tornare immediatamente sotto la linea (o un throwback molto breve).

Un throwback (equivalente del pullback per un’ETEI) può verificarsi, ma spesso è più debole che nell’ETE. Se i volumi sono forti alla rottura, il throwback è in genere breve e leggero.

Come tradare l’ETEI

Ingresso: superamento della resistenza della linea del collo

Entri in acquisto non appena c’è una chiusura netta sopra la linea del collo con aumento dei volumi. È semplice e diretto: superare una resistenza = segnale rialzista.

Due approcci:

  • Alla rottura: Ordine di acquisto posizionato appena sopra la linea del collo per catturare l’inizio del movimento rialzista.
  • Dopo throwback: Se si forma un throwback breve, entra in alto sul throwback (quando riparte verso l’alto). È più sicuro ma perdi una parte dell’inizio.

Per un’ETEI, l’ingresso alla rottura è meno rumoroso che per l’ETE. L’esplosione dei volumi al rialzo crea una dinamica naturale. Molti trader, comprese le istituzioni, acquistano alla rottura di un’ETEI senza attendere conferme ulteriori.

Stop loss: sotto il minimo della spalla destra o sotto il supporto secondario

Il tuo stop loss deve invalidare l’ipotesi rialzista. Due scelte:

  • Sotto la spalla destra invertita: È conservativo. Se il prezzo ridiscende sotto questo livello, la struttura ETEI è fallita.
  • Sotto il minimo centrale (la testa): Più ampio. Toller(i) un calo fino alla testa prima di chiudere.

Opta per il primo se sei prudente, per il secondo se sei aggressivo. Uno stop troppo corto ti fa uscire per rumore. Uno troppo lontano ti espone a una perdita elevata.

Take profit: riporto testa → linea del collo sopra la rottura

Come per l’ETE, riporti l’altezza testa→linea del collo, ma ora verso l’alto dal punto di rottura.

Formula:

  • Distanza = linea del collo − testa (minimo più basso)
  • Obiettivo = rottura + distanza

Esempio: Un titolo quota 40 EUR. Il minimo (testa invertita) è a 35 EUR. La linea del collo (massimi) è a 38 EUR. Distanza = 38 − 35 = 3 EUR. Rottura a 38,50 EUR. Obiettivo = 38,50 + 3 = 41,50 EUR.

Questo obiettivo è affidabile. Combinalo con un altro target (supporto/resistenza, media mobile) per affinare l’uscita.

Volumi: quando l’aumento rafforza la credibilità del segnale

Il volume è il confermatore finale di un’ETEI. Una rottura della linea del collo con volumi in aumento è circa il 70 % più affidabile di una rottura con volumi bassi.

Cosa osservare:

  • Il volume sulla rottura dovrebbe essere superiore alla media degli ultimi 20 giorni del 30–50 %.
  • I volumi sul throwback (se presente) dovrebbero essere molto bassi. È un buon segno.
  • I volumi dovrebbero restare elevati nei primi giorni dopo la rottura. È la conferma che l’interesse rialzista è reale.

Se vedi una rottura con volumi molto bassi, è molto meno affidabile. Attendi una conferma aggiuntiva o passa al setup successivo.

Identificare una figura spalla-testa-spalla invertita

Tendenza ribassista previa: il prerequisito

Perché un’ETEI sia valida, deve apparire dopo una chiara tendenza ribassista. Niente ETEI in mezzo a una fase laterale o di consolidamento. Serve un contesto ribassista precedente.

Questa tendenza ribassista può avere durata variabile: 2 settimane, 2 mesi, 2 anni. Più lunga è la discesa, più potente sarà l’ETEI che la conclude.

Spalla sinistra, testa, spalla destra: criteri semplici da verificare

Ecco una checklist visiva:

  • Prima, un minimo (spalla sinistra invertita).
  • Poi una risalita verso una resistenza intermedia.
  • Quindi una nuova discesa che crea un minimo più basso (testa).
  • Poi una risalita verso una resistenza simile o leggermente più alta.
  • Infine, un’ultima discesa che crea un minimo più alto della testa (spalla destra).
  • Poi una risalita finale.

Se individui questa struttura, probabilmente hai un’ETEI. È visiva e meccanica.

Linea di supporto principale e linea di supporto secondaria

Due linee contano in un’ETEI:

  • Linea del collo: Collega i due massimi intermedi (i massimi tra i tre minimi). È la vera linea del collo.
  • Linea di supporto secondaria: È la linea che collega il minimo della spalla sinistra e quello della spalla destra. Generalmente incrocia la linea del collo. Agisce come supporto intermedio.

Tracciare correttamente queste due linee è cruciale per identificare la figura e per piazzare i tuoi ordini.

Linea del collo: come validarne la pertinenza

Perché una linea del collo sia pertinente in un’ETEI:

  • Deve collegare due massimi chiari e visibili, non due piccoli massimi insignificanti.
  • Questi due massimi devono essere apparsi dopo i tre minimi della formazione, non prima.
  • La pendenza della linea del collo può essere orizzontale, ascendente o discendente. Tutte sono valide.
  • I due massimi dovrebbero essere più o meno allo stesso livello, con uno scostamento dell’1–3 %.

Ignora una linea del collo che non rispetta questi criteri. È una trappola comune.

Le fasi per individuare un’ETEI su un grafico

Procedura passo passo:

  1. Verifica di essere in tendenza ribassista da almeno 2 settimane.
  2. Individua il minimo più basso: è la testa invertita.
  3. Individua i due minimi ai lati: sono le spalle invertite.
  4. Verifica che la spalla destra sia più alta della testa (il minimo centrale deve essere il più basso).
  5. Traccia la linea del collo collegando i due massimi intermedi che seguono ciascun minimo.
  6. Attendi la rottura di questa linea del collo al rialzo.
  7. Verifica i volumi alla rottura: aumento ≥ 30 %.
  8. Hai un’ETEI confermata. Pronto per fare trading.

Questo metodo elimina il 90 % dei falsi segnali.

Spalla-testa-spalla: quali differenze tra ETE e ETEI

Differenze di contesto (tendenza precedente) e di direzione del segnale

ETE: Appare dopo una tendenza rialzista. Segnala un’inversione ribassista. Vendi o shorti.

ETEI: Appare dopo una tendenza ribassista. Segnala un’inversione rialzista. Compr(i).

È l’inversione completa. Ma i meccanismi sono identici. È solo una questione di specchio e direzione.

Differenze di lettura della linea del collo (supporto vs resistenza)

ETE: La linea del collo funziona come supporto. Finché regge, la tendenza rialzista può continuare. La sua rottura al ribasso (perdita del supporto) segnala il crollo.

ETEI: La linea del collo funziona come resistenza. Finché regge, la tendenza ribassista può continuare. La sua rottura al rialzo (superamento della resistenza) segnala l’inversione.

Il comportamento psicologico è lo stesso, solo invertito.

Pullback vs throwback: comportamenti frequenti dopo la rottura

Pullback (per ETE): Dopo una rottura al ribasso, il prezzo risale per testare di nuovo la linea del collo. È comune nel 60 % dei casi. Il pullback dura generalmente 2–5 giorni e resta debole (meno del 50 % della rottura).

Throwback (per ETEI): Dopo una rottura al rialzo, il prezzo ridiscende per testare di nuovo la linea del collo. È anch’esso comune, ma in genere più debole del pullback di un’ETE. Un throwback che supera il 50 % della rottura è un segnale di allerta.

L’ETEI ha una dinamica rialzista più potente dopo la rottura. Per questo i throwback sono meno pronunciati.

Spalla-testa-spalla: quali rischi quando si trada questa figura

Figura equilibrata e armoniosa: criterio chiave di affidabilità

Non tutte le figure ETE o ETEI sono da tradare. Solo quelle armoniose e ben proporzionate lo sono.

Una figura “sbilenca” (una spalla molto più bassa dell’altra, una testa troppo appuntita, intervalli temporali totalmente diseguali) ha tassi di fallimento molto più elevati.

Critéri di armonia:

  • Le due spalle a ± 5 % di altezza l’una dall’altra.
  • Intervalli temporali tra i tre massimi/minimi simili (per esempio: 10 giorni, poi 10 giorni, poi 10 giorni).
  • La testa chiaramente più estrema (più alta per ETE, più bassa per ETEI).
  • Volumi in diminuzione progressiva fino alla rottura.

Se una figura rispetta solo il 50 % di questi criteri, lasciala per la successiva. Esistono centinaia di figure all’anno. Non c’è bisogno di forzare.

Più a lungo si costruisce la figura, più è sfruttabile

Un’ETE che si forma in 3 settimane avrà tassi di successo del 55–60 %.

Un’ETE che si forma in 3 mesi avrà tassi di successo del 70–75 %.

Un’ETE che si forma in 6 mesi avrà tassi di successo superiori al 75 %.

La ragione è semplice: più a lungo dura la formazione, più partecipanti accumula (istituzioni, retail, algoritmi). La meccanica diventa inevitabile. I timeframe piccoli (1–4 ore) producono molte figure, ma sono rumorosi. I timeframe lunghi (giorno, settimana) ne producono meno, ma sono affidabili.

Se sei all’inizio, punta alle figure su base giornaliera o superiore. Attendi almeno 2 mesi prima di pensare di tradarle.

Quando evitare di tradare la figura (tendenza neutra, figura forzata, contesto incoerente)

Evita di tradare l’ETE o l’ETEI in questi casi:

  • Tendenza neutra o laterale: Una figura che si forma in consolidamento, senza una tendenza chiara precedente, è una trappola. I falsi segnali esplodono.
  • Figura forzata: Riconosci a malapena il 70 % dei criteri e forzi a vedere una figura. No. Cerca una vera figura.
  • Contesto macroeconomico incoerente: Una banca centrale annuncia un rialzo dei tassi proprio prima della rottura dell’ETE. Il mercato può ignorare la figura e risalire comunque.
  • Illiquidità: Su titoli piccoli o cripto con poco volume, le figure sono troppo facili da manipolare. Trada solo asset liquidi.
  • Notizie estreme: Prima di un’elezione importante, una decisione giudiziaria o un annuncio societario rilevante, evita di tradare le figure. L’imprevedibilità aumenta.

La disciplina consiste nel dire “no” all’80 % delle figure che individui. Solo le migliori (10–20 %) meritano il tuo denaro.

Statistiche e probabilità di successo della figura

Tasso di uscita nella direzione giusta: cosa mostrano le statistiche

Le ricerche accademiche e i dati dei trader professionisti mostrano:

  • ETE su grafico giornaliero: 65–72 % di rotture valide (cioè il prezzo continua a scendere dopo la rottura).
  • ETE su grafico 4H: 58–65 %.
  • ETE su grafico 1H: 52–60 %.
  • ETEI: Tassi leggermente superiori all’ETE (2–5 % in più) perché la dinamica rialzista dopo la rottura è più potente.

Queste percentuali significano che nel 35 % dei casi (al minimo) la rottura è invalida o crea una trappola. Un trader che trada tutte le figure senza filtri perderà regolarmente.

Probabilità di raggiungere l’obiettivo: cosa ne consegue

Tra il 65 % di rotture valide:

  • Circa l’85–90 % raggiunge l’obiettivo teorico (o un obiettivo compreso tra l’80 e il 120 % dell’obiettivo).
  • Circa il 50 % supera l’obiettivo teorico.

Deduzione pratica: se entri alla rottura con uno stop loss logico e un take profit all’obiettivo teorico, il tuo tasso di vittoria medio sarà del 55–65 % (65 % di rotture valide × 85 % di raggiungimento dell’obiettivo = 55 %). È più che sufficiente per la profittabilità, a condizione che il tuo rapporto rischio/rendimento sia favorevole.

Per esempio: rischia 100 EUR su 10 figure, guadagna 400 EUR sulle 6 vincenti, perdi 400 EUR sulle 4 perdenti. Risultato: pareggio. Non è glamour, ma è realistico.

Frequenza di pullback/throwback: impatto sulla strategia

I dati mostrano:

  • Pullback (ETE): Si verificano nel 60–70 % delle rotture valide. Testano la linea del collo senza riromperla (nell’80 % dei casi).
  • Throwback (ETEI): Si verificano nel 50–60 % delle rotture valide. Meno frequenti e meno importanti dei pullback.

Impatto strategico: se attendi un pullback per entrare su un’ETE, lo avrai nel 60 % dei casi. Se non lo vedi, non aspettare: il mercato ha deciso.

Per l’ETEI, i throwback sono meno comuni. L’assenza di throwback non invalida la figura. Entra alla rottura senza aspettare.

Conclusione

Le figure spalla-testa-spalla (ETE e ETEI) sono tra i pattern grafici più affidabili per tradare un’inversione di tendenza. Offrono strutture chiare, punti di ingresso netti e obiettivi calcolabili.

Riepilogo della risposta alla tua intenzione di ricerca:

Per tradare le figure spalla-testa-spalla invertita (ETEI), devi:

  • Identificare il contesto ribassista precedente e i tre minimi progressivi.
  • Tracciare la linea del collo collegando i due massimi che formano la resistenza.
  • Attendere una rottura chiara al rialzo con aumento dei volumi (30 % + della media).
  • Entrare alla rottura o dopo un throwback breve con conferma di volumi forti.
  • Posizionare uno stop loss sotto la spalla destra o sotto il minimo centrale in base alla tua avversione al rischio.
  • Fissare l’obiettivo riportando l’altezza testa→linea del collo sopra il punto di rottura.
  • Diversificare su più figure invece di puntare tutto su una sola (tasso di successo: 60–75 %).

Il successo in questo approccio dipende soprattutto dalla tua disciplina: scegliere le figure giuste, ignorare quelle forzate e accettare che alcune rotture falliranno. Nessun pattern è certo al 100 %. La vera competenza consiste nell’identificare le figure armoniose, gestire il rischio in modo intelligente e restare coerente nel lungo periodo. Fai trading sui timeframe adeguati (giornaliero o superiori), attendi il tempo necessario perché la figura si formi correttamente e non forzare mai un setup che vedi solo al 70 % di certezza.

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